lunedì 28 maggio 2012

In principio erano i cavalli...

... poi i 43 ettari nei colli modenesi dove vivevano venne venduto ad una famiglia con una missione:
raccontare le Rose Antiche.

Per sette lunghi anni lasciarono vivere il terreno senza toccarlo, così da far sì che la flora e la fauna locali rendessero ricca di humus la proprietà, di base molto argillosa.


Terminato il periodo di attesa ecco che all'occhio si presenta una realtà completamente diversa, una natura verde, rigogliosa, ricca di diversità che tutt'ora, nonostante la precisa vocazione del parco verso le rose antiche, viene preservato dai curatori.



Ora lo sguardo spazia sulla pianura e sui colli circostanti, accarezzato dalle chiome di molti alberi e arbusti tipici della nostra flora spontanea, sposati con i più diversi tipi di rose.



Il Museo della Rosa antica diventa una gita meravigliosa per tutta la famiglia, affascinante per l'ambientazione, goloso per gli assaggi di tisane e dolci realizzati con sciroppi e marmellate di rose, divertente anche per i più piccoli grazie al Museo Sensoriale e culturale attraverso le manifestazioni che sono organizzate nei suoi spazi e ai libri che vi si possono trovare.

Giochi di Rose nel Rinascimento



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